Leggo il post di mio marito Ancora qualche commento sulla crisi economica: caspita, intelligente, brillante, condivido tutto.Nel frattempo ieri sera mi annoiavo e ho guardato "I love shopping" su canale 5. Premetto, per chi non ci conosce, che non guardavo la TV dal 2005 (intendo i canali con l'antenna, del resto serie tv e film li guardiamo dal pc, ma continuiamo a vederli; abbiamo però DETTO NO ai telegiornali, ai talk show, alla pubblicità, ...).
Poi vado sul Cambiamento e vedo questo post di Cristiano... e penso: "Già, anch'io sono d'accordo"
e quindi? come elaboro tutte queste informazioni? cosa ne penso io?
Penso che Jacopo Fo ha ragione ("Non è vero che tutto va peggio"), l'umanità sta facendo un sacco di errori ma anche un sacco di conquiste (diritti umani, cure e medicine, tecnologie, ...).
Però sono depressa lo stesso, non mi basta, la crisi c'è, è vera, la percepisco, sento che tutti la sentono e la temono.
Ma che crisi è? guardiamola da vicino... è una crisi che blocca il capitalismo sfrenato, la cecità di una parte del mondo, le pazzie di massa del lavorare lavorare lavorare, comprare comprare comprare, correre correre correre, avere avere avere. Ma a me che me frega? Ci voglio stare in un mondo così? NO, e allora la crisi ben venga!
Vorrà dire che lavoreremo tutti meno (magari ci fosse meno lavoro per tutti -in termini di ore- ma più lavoro per tutti - 2 part time invece di un full time - due stipendi più bassi invece di uno con turni massacranti e ritmi non sostenibili). ok, io starò bene lo stesso
Vorrà dire che compreremo tutti meno (cellulari nuovi, vestiti, robe usa e getta, monodosi, oggetti inutili); non manderemo stupidi sms per sapere se ho incontrato l'anima gemella; non faremo centinaia di chilometri in macchina,... ok, io starò bene lo stesso.
Vorrà dire che avremo più tempo per stare con la famiglia, gli amici, la comunità; per fare acquisti collettivi all'ingrosso e magari esperienze di autoproduzione; riscopriremo il riuso e il riciclo, lo scambio e il baratto... Meglio no?
Di cosa ho paura? a me basta che vengano garantiti servizi basilari: l'istruzione e le scuole pubbliche, la sanità pubblica, le ambulanze e gli ospedali. Il riscaldamento: sì, ma senza bisogno di avere 25 gradi in ufficio a dicembre! tiriamo fuori i maglioni dagli armadi!!!!
Le strade: sì, ma va bene anche l'autobus e le bici, anzi senza macchine non rischio di essere uccisa da un pazzo. Facciamo come in Romagna d'estate: diffondiamo dei bei risciò famigliari!
Starei peggio? no! ci metterei un po' di più, ma se lavoro meno... meglio!

Quindi questa crisi non mi interessa! che falliscano le banche. Che la gente smetta di guardare la de filippi e l'isola dei famosi, che chiudano i negozi con roba inutile, che cadano i governi e si ricominci con amministrazioni più pulite, trasparenti e sensate dove i ladri non trovano spazio.
Quetsa crisi era inevitabile. Il sistema in cui viviamo non è più logico, non è sostenibile, è malato. La crisi è sana, logica, è la cura. Farà male, ma forse ci aiuterà a ritrovare un senso e un equilibrio.
Io non ho paura, credo che sia superabile, che tutti possiamo fare grandi passi per superarla anche attraverso piccoli gesti (non sciupare l'acqua e l'energia, andare a piedi e in bici, produrre meno rifiuti, fare acquisti collettivi, riscoprire antiche tradizioni come fare il sapone, fare il pane, fare un muro, aggiustare un calzino rotto, fare un maglione di lana, aggiustare quello che si rompe...).
Concludo: sì, la crisi è reale, la sentiamo tutti. Ma è una crisi sana. La percepiamo più grave di quanto sia perché pensiamo di non peter più vivere senza l'I pod o la macchina sotto al culo. Ma non è così! E' superabile! ce la possiamo fare, anzi, staremo meglio!
E SMETTIAMOLA DI FARE LE GUERRE! NON SERVONO A NULLA; SOLO A SPRECARE ENERGIA! Ma la gente lo sa quello che succede? e gli va bene che i soldi vengano spesi così? per ammazzare qualcuno da qualche parte in nome di "una democrazia" troppo abusata? ... per un rigolo di petrolio che noi, utenti finali, non vedremo mai neanche in diapositiva.














2 commenti:
Bellissimo post! Lo condivido pienamente!
Io mi sono trovata ad entrare nel mercato del lavoro proprio quando la crisi è iniziata: inutile dire che da neolaureata con poca esperienza ho faticato tantissimo a trovare un lavoro. Ora ho un part time striminzito, ma sono contenta ugualmente. Meno ore di lavoro, vogliono dire meno soldi a fine mese ma anche tanta libertà in più, tanto tempo per autoprodurmi le cose in casa e moltissimo altro!:-)
scusa eh.. ma devo prioprio chiederti: cosa stai dicendo?? Riguardo al down shifting condivido in pieno quello che dici
ma la triste realtà è che la crisi non ci sta portando a lavorare di meno, ma a non lavorare affatto.
Mia mamma ha un negozio e non è che con la crisi tiene aperto 6 ore invece che 8 e le atre due ore le passa a raccogliere
margherite nei prati, purtroppo deve invece fare i conti tutti i giorni con un incasso che diminuisce giorno dopo giorno
ma con l'affitto del locale che rimane invariato, il mutuo della casa rimane invariato, le tasse rimangono.... in crescita!
Il punto è che, nonostante molte persone sarebbero ben liete di dedicare un po' meno tempo al lavoro per guadagnare preziose
ore di tempo libero, l'impianto economico nel qual siamo tutti ormai innestati, volenti o nolenti, rimane sempre quello, pertanto
lavorare di meno oggi giorno significa vivere nell'angoscia di un futuro incerto e di un presente difficilissimo.
Quando dici "che le banche falliscano" mi chiedo se hai idea di quello che dici, se trovi giusto che io paghi per tutta la vita
un affitto per arricchire uno sconosciuto o se invece ho diritto anch'io ad avere un mutuo per acquistare casa mia, che un giorno
lascerò ai miei figli, se è giusto che un'impresa vada in fallimento perchè non riesce ad ottenere i fondi per gli investimenti.
Ti suonerà capitalista ma le banche hanno, ed è sempre stato così, un importante ruolo sociale.
Infine mi spiace deluderti ma questa clisi non blocca nessun capitalismo sfrenato, tant'è che a Wall Street hanno già ricominciato
a girare hedge fund e altri titoli tossici, esattamente come fino a 2 anni fa. Nonostante la crisi i grandi e ricchi gruppi industriali,
economici e finanziari continuano a mangiare piccol e medie imprese concorrenti.
Questa crisi è stata un momento di riflessione durato un paio d'anni, ma è già terminato.
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