mercoledì 18 novembre 2009

Nuove filosofie e nuove scuole di pensiero

Disclaimer: questo è un post riflessivo su quello che stiamo facendo e quello che dovremmo fare.

Mi pare evidente che si stia catalizzando un certo interesse sulle questioni ambientali ed energetiche. Una parte abbastanza consistente della popolazione si sta interrogando sulla correttezza del proprio stile di vita, del sistema economico e della distribuzione delle risorse sia economiche che ambientali. Il movimento ecologista si è arrichito e diversificato con tante nuove filosofie, dalla decrescita alla transizione, integrandole con nuove conoscenze tecniche e nuovi stili di vita.

Io e Daria, in questo percorso che nasce ad Alcatraz nel 2006, abbiamo già fatto una serie di cose importanti... costituito il movimento della transizione in Italia, partecipato alla creazione dei circoli territoriali della decresita felice, aderito al gruppo di acquisto solidale, iniziato a studiare permacultura, iniziato ad investire in tecnologie per il risparmio energetico (pannelli solari termici, veranda solare, ecc...) , allestito orto e pollaio, insomma, stiamo cercando di essere coerenti con i nostri nuovi valori.

Ad oggi però sentiamo che potremmo fare un nuovo passo... infatti abbiamo avviato tante nuove pratiche di sostenibilità ma facciamo fatica a rendere il tutto omogeneo e soprattutto a cambiare la nostra assurda mentalità nonché a spiegare tutte le nostre scelte ad altri...

Ci serve un nuovo percorso formativo, anche per noi stessi, per capire cosa stiamo facendo e cosa dovremmo fare...

Lo slogan potrebbe essere: "Come imparare a vivere in questo nuovo millennio?" perché purtroppo la ricetta che abbiamo utilizzato fino ad ora non funziona più, non possiamo applicare le teorie economiche nate nell'800.

L'educazione alla sostenibilità ha bisogno di fare nuovi passi, e di creare nuovi concetti.
In qualità di "economista" mi trovo spiazzato ad avere un bagaglio culturale in grado di apprezzare tutti i concetti legati alla sostenibilità finanziaria e poi rimanere basito quando si dice che per coltivare una caloria alimentare ne occorrono 10 fossili... come è possibile? In quale mondo economico è possibile consumare 10 per avere uno!! E' una trasformazione fallimentare ed è ora che ce ne rendiamo conto... il più presto possibile e certamente prima che finiscano le 10 calorie fossili!!

Chi segue questo blog sa che io e Daria non ci poniamo come insegnati, non guardiamo alla forma e certo non cerchiamo "pubblico" (la rarità dei post è diventata tale che quando il blog scende come numero di contatti diciamo .... ohh... finalmente...) avere 50 sconosciuti che ti leggono ogni giorno è una piccola responsabilità! e noi ce ne stiamo un po' defilando... (poi abbiamo anche problemi di connessione e quindi la voglia sparisce come neve al sole...) comunque siamo qui ad arrovellarci sulle scelte che abbiamo di fronte (come al solito), e la sintesi è che non abbiamo un sistema in grado di valutare le scelte. Andiamo a braccio, ad occasioni che si presentano, e con esperimenti.

Ad oggi per esempio non sono in grado di dire se fare i pannelli solari termici per il riscaldamento a pavimento puossono convenire in provincia di Bologna (novembre è veramente sempre grigio!!!).

L'ho fatta lunga e ora devo arrivare al punto. Vorrei fare una scuola di pratiche sostenibili! A Bologna, con un programma, con riflessioni da fare insieme, creando prima un circolo di insegnanti che si mette li e crea una nuova cultura. Fare la teoria per poi diffondere le conoscenze. Abbiamo bisogno di specialisti sui temi della sostenibilità. Abbiamo bisogno di filosofi che creino i valori. Abbiamo bisogno di parametri su cui basare le scelte.

Ecco, vorrei una formula per dimostrare l'efficienza della sostenibilità. Un percorso che dimostri matematicamente che non vi è altra possibilità. Una sorta di E=mc2 della sostenibilità che consenta di dire... è semplice, è matematico, è così.

Poi per diffondere i concetti cosa c'è di meglio di una scuola?

3 commenti:

I fiori del bene ha detto...

"La scuola" attualmente è molto lontana dal modello "maestra di vita" , e forse state facendo più informazione voi che qualsiasi "istituzione" : capisco che da cittadino privato ci si senta soli e , per certi versi , non qualificati , ma siete voi dei modelli , perchè voi avete trasformato la teoria in pratica !Tu parlavi di filosofia e della necessità di filosofi :leggendo i vostri post , mi avete fatto venire in mente il "Conosci te stesso" e il "So di non sapere" di Socrate ! Nel corso delle vostre esperienze avete approfondito i limiti e la conoscenza delle problematiche , rapportandole alla realtà : diceva Socrate , la vera saggezza sta nel sapere di non sapere, perchè è l'ignoranza (nel senso di ignorare le cose) la causa di tutti i mali !Voi avete una consapevolezza in più !Siete voi i filosofi e i creatori di una nuova scuola di pensiero!

Daria & Marco ha detto...

Sono diventato rosso.
;-)
Beh, mille grazie!!

Questo blog è un po' come il quadernino degli appunti, ci scriviamo i pensieri così come vengono senza pretendere che siano degli articoli di giornale o "Informazione"... scriviamo "opinioni"... possono anche essere non condivise... ma sono uno spaccato su come proviamo a vivere le nostre cose...

Sociopatici ha detto...

La scuola è sicuramente una bella idea anche se non è fondamentale averne una per fare cultura.
La scuola, infatti, per sua natura ha una struttura che potrebbe appesantire e rallentare la nascita di nuove idee e di percorsi formativi efficaci.
Come dice i "fiori del bene" probabilmente state facendo più informazione voi con il blog che molti istituti.
Sicuramente i Blog da soli non sono sufficenti, bisogna trovare altre strade ma l'unico modo è provare e sperimentare: quella della scuola è una opzione valida, anche se ritengo che debba essere progettata in modo efficace.
Per qualsiasi cosa io possa esservi utile, sono a vostra completa disposizione.