domenica 15 maggio 2011

Pronti per il trasloco! Seguiteci!

E’ con piacere che annunciamo un Cambiamento! Ci trasferiamo e andiamo in una piazza di confronto vivace e costruttivo! Oltre a noi troverete una comunità ecologista, giovane, femminile, maschile, idee nuove, buone prassi, suggerimenti… andiamo in un luogo di relazione, nel co-housing del Cambiamento.
Il perché di questa scelta? Crediamo molto nelle sinergie e nella forza del gruppo. Alcuni anni fa abbiamo aderito a "Strada Alternativa" di Jacopo Fo, oggi aderiamo al Cambiamento. Il motivo è sempre lo stesso: "lavorare con" - motto dei permacultori -, unire le forze e convergere in zone di pensiero collettivo. Non significa che la pensiamo tutti allo stesso modo, anzi. Direi piuttosto che ci interessa cambiare il mondo in meglio e qui troviamo menti brillanti con cui dialogare e temi comuni di interesse (transizione, decrescita, ecologia, permacultura, sostenibilità, ...).
Il nostro “vecchio blog” e tutto il suo archivio rimangono, noi continueremo a scrivere di politica, economia, transizione, viaggi, giochi … speriamo di non perdervi per strada!
A presto, Daria e Marco

mercoledì 11 maggio 2011

Crisi - dibattito

Ringrazio chi ci segue e ci manda e-mail o posta dei commenti. Non sempre riusciamo a rispondere, ma in questo caso particolare, dato che è un argomento che mi stimola molto e mi fa riflettere ci tengo a copiare la risposta di Darko e proverò anche a rispondere (vi rimando anche ai commenti nell'apposito spazio).

Darko Romanov ha detto...

scusa eh.. ma devo prioprio chiederti: cosa stai dicendo?? Riguardo al down shifting condivido in pieno quello che dici
ma la triste realtà è che la crisi non ci sta portando a lavorare di meno, ma a non lavorare affatto.
Mia mamma ha un negozio e non è che con la crisi tiene aperto 6 ore invece che 8 e le atre due ore le passa a raccogliere
margherite nei prati, purtroppo deve invece fare i conti tutti i giorni con un incasso che diminuisce giorno dopo giorno
ma con l'affitto del locale che rimane invariato, il mutuo della casa rimane invariato, le tasse rimangono.... in crescita!

Il punto è che, nonostante molte persone sarebbero ben liete di dedicare un po' meno tempo al lavoro per guadagnare preziose
ore di tempo libero, l'impianto economico nel qual siamo tutti ormai innestati, volenti o nolenti, rimane sempre quello, pertanto
lavorare di meno oggi giorno significa vivere nell'angoscia di un futuro incerto e di un presente difficilissimo.

Quando dici "che le banche falliscano" mi chiedo se hai idea di quello che dici, se trovi giusto che io paghi per tutta la vita
un affitto per arricchire uno sconosciuto o se invece ho diritto anch'io ad avere un mutuo per acquistare casa mia, che un giorno
lascerò ai miei figli, se è giusto che un'impresa vada in fallimento perchè non riesce ad ottenere i fondi per gli investimenti.
Ti suonerà capitalista ma le banche hanno, ed è sempre stato così, un importante ruolo sociale.

Infine mi spiace deluderti ma questa clisi non blocca nessun capitalismo sfrenato, tant'è che a Wall Street hanno già ricominciato
a girare hedge fund e altri titoli tossici, esattamente come fino a 2 anni fa. Nonostante la crisi i grandi e ricchi gruppi industriali,
economici e finanziari continuano a mangiare piccol e medie imprese concorrenti.

Questa crisi è stata un momento di riflessione durato un paio d'anni, ma è già terminato.

Provo a rispondere, solo con pensieri un po' brain storming più che con chissà quali teoremi.

Ciao Darko, chiedo scusa perché non volevo essere offensiva. So bene che la crisi porta con se tantissime tragedie. Persone che faticano ad arrivare alla fine del mese. Padri di famiglia in cassa integrazione o licenziati. Donne neolaureate come Ikka (vedi commenti) che è un miracolo se trovano lavoro dato che sono a rischio gravidanza. Paura del diverso, l'immigrato che ti porta via lavoro... "già che il paese è messo male almeno che ste bocche da sfamare se ne stessero a casa loro". Meno soldi=meno diritti per i minori, per i disabili, per homeless, per servizi ai cittadini in generale.
Anche sulle banche, io conosco la "teoria" - il valore sociale di cui parli tu. Credo che originariamente ci fosse il valore sociale. e che possa tornare ad esserci. Io ho TOT soldi che non uso. Li metto lì e magari possono servire a finanziare un progetto. Però oggi i progetti delle banche (tralasciando pochi e rari casi) sono per finanziare le industrie della guerra o altre schifezze. Se io che sono una povera cretina chiedo un mutuo o un prestito, mi fanno mille storie, i miei devono ipotecare la casa o garantire per me. Se non ho un lavoro, addio che ti amavo. Se dovessi riuscire farò una gran fatica a ripagarmi il debito e dovrò lavorare per 50 anni.
Quindi, qual è oggi il valore sociale delle banche? Hanno ancora senso per come sono fatte e gestite? non sono solo un altro modo per alimentare la crisi e rubare soldi alla gente? e i soldi, hanno ancora senso? o è meglio passare a buoni di scambio come gli scec?


Io so che se si ragiona sul presente e sul sistema per come è (e come dici tu, in cui siamo innestati, per tradurre con parole mie, "in cui siamo nella merda fino al collo") i miei ragionamenti suonano da pazza lunatica. ma io vorrei un mondo diverso, che esca completamente da queste logiche. Sì, niente banche, o nuove banche con nuove regole; riforme delle amministrazioni e dei servizi (delle scuole, degli sportelli per immigrati, delle case famiglia per minori, della sanità); lotta agli sprechi; razionalizzazione dei trasporti (sia pubblici che privati). Riforma del lavoro (alcuni spunti sul Cambiamento - vi invito a leggere chi ha detto tante cose interessanti meglio di me): lo so che oggi si lavora uguale e si guadagna meno (con l'aggravante che i debiti, affitti, mutui, ecc ecc rimangono uguali o crescono) ma siamo noi che dobbiamo cambiare. Vuol dire che certi lavori non vanno più bene. O che ce ne sono troppi (invento: troppe parrucchiere nello stesso quartiere, troppi pizzaioli, troppi insegnanti). E allora significa che la domanda e l'offerta non sono in equilibrio e bisogna ripensare ai propri ruoli, ai propri orari, alle competenze, ...

Non ho una soluzione. Ma così non andrà. La crisi non è durata due anni e ora basta. La crisi c'è, continuerà ad esserci. Sono troppe le assurdità e noi uomini (tutti) siamo un po' stupidi e stiamo ancora in questi circuiti, incapaci di venirne fuori, immersi come siamo fino al collo. Con le nostre preoccupazioni quotidiane, con la classe politica che eleggiamo, ....

Dobbiamo uscirne con idee creative, uscendo dall'isolamento e riscoprendo l'associazionismo, le cooperative, il co-housing, lo scambio di informazioni e di bisogni e aiuti, la diffusione di buone prassi, ... senza impelagarmi ulteriormente: il sistema non funziona e non sta tornando a funzionare. Dobbiamo cambiarlo (e se non lo facciamo ci arriverà da solo con la forza). POSSIAMO cambiarlo, partendo da noi stessi, dalla nostra spesa (andare a comprare è come andare a votare), dai nostri interessi...

Boh, spero di non averti fatto ancora più arrabbiare! Comunque grazie! Ciao Daria

martedì 10 maggio 2011

Crisi: ma è reale o percepita? superabile o no?

Leggo il post di mio marito Ancora qualche commento sulla crisi economica: caspita, intelligente, brillante, condivido tutto.
Nel frattempo ieri sera mi annoiavo e ho guardato "I love shopping" su canale 5. Premetto, per chi non ci conosce, che non guardavo la TV dal 2005 (intendo i canali con l'antenna, del resto serie tv e film li guardiamo dal pc, ma continuiamo a vederli; abbiamo però DETTO NO ai telegiornali, ai talk show, alla pubblicità, ...).
Poi vado sul Cambiamento e vedo questo post di Cristiano... e penso: "Già, anch'io sono d'accordo"

e quindi? come elaboro tutte queste informazioni? cosa ne penso io?

Penso che Jacopo Fo ha ragione ("Non è vero che tutto va peggio"), l'umanità sta facendo un sacco di errori ma anche un sacco di conquiste (diritti umani, cure e medicine, tecnologie, ...).
Però sono depressa lo stesso, non mi basta, la crisi c'è, è vera, la percepisco, sento che tutti la sentono e la temono.
Ma che crisi è? guardiamola da vicino... è una crisi che blocca il capitalismo sfrenato, la cecità di una parte del mondo, le pazzie di massa del lavorare lavorare lavorare, comprare comprare comprare, correre correre correre, avere avere avere. Ma a me che me frega? Ci voglio stare in un mondo così? NO, e allora la crisi ben venga!
Vorrà dire che lavoreremo tutti meno (magari ci fosse meno lavoro per tutti -in termini di ore- ma più lavoro per tutti - 2 part time invece di un full time - due stipendi più bassi invece di uno con turni massacranti e ritmi non sostenibili). ok, io starò bene lo stesso
Vorrà dire che compreremo tutti meno (cellulari nuovi, vestiti, robe usa e getta, monodosi, oggetti inutili); non manderemo stupidi sms per sapere se ho incontrato l'anima gemella; non faremo centinaia di chilometri in macchina,... ok, io starò bene lo stesso.
Vorrà dire che avremo più tempo per stare con la famiglia, gli amici, la comunità; per fare acquisti collettivi all'ingrosso e magari esperienze di autoproduzione; riscopriremo il riuso e il riciclo, lo scambio e il baratto... Meglio no?
Di cosa ho paura? a me basta che vengano garantiti servizi basilari: l'istruzione e le scuole pubbliche, la sanità pubblica, le ambulanze e gli ospedali. Il riscaldamento: sì, ma senza bisogno di avere 25 gradi in ufficio a dicembre! tiriamo fuori i maglioni dagli armadi!!!!
Le strade: sì, ma va bene anche l'autobus e le bici, anzi senza macchine non rischio di essere uccisa da un pazzo. Facciamo come in Romagna d'estate: diffondiamo dei bei risciò famigliari!
Starei peggio? no! ci metterei un po' di più, ma se lavoro meno... meglio!


Quindi questa crisi non mi interessa! che falliscano le banche. Che la gente smetta di guardare la de filippi e l'isola dei famosi, che chiudano i negozi con roba inutile, che cadano i governi e si ricominci con amministrazioni più pulite, trasparenti e sensate dove i ladri non trovano spazio.

Quetsa crisi era inevitabile. Il sistema in cui viviamo non è più logico, non è sostenibile, è malato. La crisi è sana, logica, è la cura. Farà male, ma forse ci aiuterà a ritrovare un senso e un equilibrio.

Io non ho paura, credo che sia superabile, che tutti possiamo fare grandi passi per superarla anche attraverso piccoli gesti (non sciupare l'acqua e l'energia, andare a piedi e in bici, produrre meno rifiuti, fare acquisti collettivi, riscoprire antiche tradizioni come fare il sapone, fare il pane, fare un muro, aggiustare un calzino rotto, fare un maglione di lana, aggiustare quello che si rompe...).

Concludo: sì, la crisi è reale, la sentiamo tutti. Ma è una crisi sana. La percepiamo più grave di quanto sia perché pensiamo di non peter più vivere senza l'I pod o la macchina sotto al culo. Ma non è così! E' superabile! ce la possiamo fare, anzi, staremo meglio!

E SMETTIAMOLA DI FARE LE GUERRE! NON SERVONO A NULLA; SOLO A SPRECARE ENERGIA! Ma la gente lo sa quello che succede? e gli va bene che i soldi vengano spesi così? per ammazzare qualcuno da qualche parte in nome di "una democrazia" troppo abusata? ... per un rigolo di petrolio che noi, utenti finali, non vedremo mai neanche in diapositiva.

lunedì 9 maggio 2011

Ancora qualche commento sulla crisi economica

Soffia ancora ben caldo il vento della crisi economica... ma chi segue questo, ma soprattutto altri blog, sa bene che dovremo farci l'abitudine. A 2 anni e mezzo dall'inizio della crisi (30 settembre 2008 per chi non lo ricordasse) le aziende non hanno recuperato ancora i fatturati pre-crisi... Soprattutto non hanno assolutamente recuperato margini di guadagno e visto che dovremmo essere un'economia capitalistica... in questo momento il capitale investito si ripaga proprio pochino!

Guardando fuori dalla finestra però sembra andare tutto bene, ma è poi così?
1) Il prezzo del petrolio è a quota 100 $ (per ora potrebbe oscillare su questa soglia prima di impazzire di nuovo) visto che a 100 $ si ripagano gli investimenti in nuove strutture produttive.
2) Le banche fanno finta di essere messe bene... secondo me truccando i conti, ma è evidente che qualcosa non va... i tassi stanno aumentando consistentemente nonostante l'euribor sia quasi fermo, così come tutte le spese bancarie.
3) Le gli stati stanno fallendo l'uno dopo l'altro... in effetti non falliscono, di norma vengono salvati, ma in realtà appare manifesta l'impossibilità di ripagare il debito.
4) Più in generale vi è una generalizzata difficoltà a pagare gli impegni futuri. Stati, banche, imprese, persone....

Quindi?

Quindi questa società ha vissuto al di sopra delle proprie possibilità, sia come tasso di consumo delle risorse ma anche come capacità di fare fronte ai propri eccessi consumistici... indebitando finanziariamente le generazioni future che già nascono con dei debiti a cui non potranno fare fronte. E allora che cosa accadrà?

Non lo so!

So che non vorrei avere debiti perché sono un'arma di ricatto nei miei confronti.
So che l'energia costerà di più in futuro.
So che non vi sarà più lavoro per tutti, me compreso.
So che aumenterà il costo del cibo.

... so che mi adatterò a quello che accadrà così come lo faranno anche gli altri... o così oppure si dovrà tornare in piazza a lottare duramente per avere un'Alternativa.

martedì 19 aprile 2011

Il Compost fai da te

Il Gruppo Granarolo in Transizione, insieme a Amici della Terra, Banca del Tempo, GranGas, Associazione Orti e Comune di Granarolo dell’Emilia, propone 3 appuntamenti per fare amicizia con il compost!
Come autocostruire una compostiera (anche da terrazzo)? Come utilizzarla correttamente? Perché fare il compost e cosa farci una volta ottenuto?
Gli incontri sono gratuiti e aperti a tutti. Vi aspettiamo!

Come autocostruire una compostiera
Laboratorio pratico in cui realizzeremo insieme due compostiere: una da balcone/terrazzo (adatta a spazi piccoli) e una da giardino.
Sabato 7 Maggio 2011, Ore 10:00 presso l’Associazione Orti, Via Tartarini 9/, Granarolo (BO)

Come utilizzare correttamente la compostiera
L’ABC del compostaggio: Dove posizionare il compost? Cosa inserire o cosa no? Queste ed altre domande per imparare ad ottenere un buon terriccio dai nostri rifiuti organici.
Sabato 21 Maggio 2011, Ore 10:30 presso l’Associazione Orti, Via Tartarini 9/G, Granarolo (BO)

Dal dire al fare
Laboratorio pratico di autocostruzione di una piccola compostiera da balcone e informazioni per un corretto utilizzo della compostiera (sia da giardino che da terrazzo). Adatto anche ai più piccoli, potete venire con i vostri figli!
Domenica 29 Maggio 2011, Ore 10:30 presso il Parco del Verdevolo, Cadriano

Volantino Compost

giovedì 10 febbraio 2011

Una stufa che non stufa...

Oilà.
Scriviamo poco ma agiamo abbastanza.
In sintesi: Abbiamo comprato la stufa a legna!!!

Udite udite.... l'idea è di Daria. Che rimanga a imperitura memoria che l'ha voluta lei. Perché mi accusa di appropriarmi delle sue idee...

In effetti ero un po' scettico, ma da buon marito avevo pensato di regalargliela per Natale.... Evidentemente però i fornitori locali non hanno tanto bisogno di vendere perché abbiamo aspettato 2 mesi un preventivo che non è mai arrivato (sollecitato 4 volte), quindi ci siamo dovuti far raccomandare per avere una bella stufa nuova nuova...

Ebbene è una settimana che il riscaldamento a GPL è SPENTO (ed è febbraio!!) Facciamo circolare quel po' di acqua che si scalda con i nostri fantastici pannelli (che sono collegati con l'impianto di riscaldamento a pavimento) e poi nelle ore senza luce via di legna!!

All'incirca mettiamo nella magica fornace 3/4 pezzi di legno al giorno pari a 5/7 kg. Il costo attuale senza nessuna scelta di fornitore competitivo è di 1,5 € al giorno... mentre il riscaldamento acceso ci costerbbe circa 8/10 €... Ovviamente non vi sto a dire che quando finirà il GPL noi potremo scaldarci lo stesso... basta con i discorsi catastrofisti.

Vi dico che consumando meno GPL questo durerà più a lungo spostando la data del picco e migliorando la fase di "decrescita" forzata dei consumi di petrolio... quindi la strategia che stiamo perseguendo si può riassumere così: ridurre i consumi per consentire al sistema qualche momento in più per la transizione dolce... quella che vorremmo noi.

Si può anche non fare tutto quello che stiamo facendo ma sappiate, cari lettori, che prima o poi la terra presenterà il suo conto. Sembra un po' ipocrita e tardivo dopo aver consumato come folli per anni fare i santarellini... ma mettiamola così... siamo al ristorante e ci siamo resi conto che non abbiamo il portafoglio... noi cominciamo a consumare un po' meno... voi potete continuare ad ingozzarvi... il conto lo pagheremo tutti quanti... diciamo solo che non vorrei passare il resto della vita a lavare dei piatti! A questo punto se qualcuno rinuncia al dessert ha il mio sentito grazie.

Mah, che post sbilenco che mi è venuto!! Beh, una foto della stufa e della canna fumaria bisognerebbe proprio postarla.... DAAARIAA??!!!???! Dai, falla tu la foto.

sabato 8 gennaio 2011

A volte la transizione avviene per caso

Il bello dei sistemi complessi è che molte cose non si possono prevedere... per questo la transizione è più una forma mentale che una enunciazione di cose da fare. Infatti, il sistema complesso "pianeta" non consente di fare previsioni accurate e pertanto non c'è un modo univoco per migliorare la propria sostenibilità. Facciamo tutti i giorni piccoli passi verso una società più sostenibile partendo da diverse situazioni e possibilità.

Oggi parlo di mobilità.

Abitiamo a circa 10 km dal centro di Bologna in un Paese che si chiama Granarolo dell'Emilia, ma non siamo in paese e stiamo circa a 1 o 2 km dalle fermate degli autobus. Quindi sebbene in qualche caso sarebbe da preferire (quando andiamo in centro), spesso piedi + bus è un'alternativa da circa un'ora... molto meglio la bicicletta che in circa mezz'ora ti porta in modo naturale ai confini della città (sorvolo sul traffico e la mancanza di ciclabili). Per farla breve già dall'anno scorso ho preso una bicicletta elettrica con cui arrivo in ufficio a Bologna in circa mezz'ora facendo zero fatica e muovendo almeno un po' le gambe.

Altri giorni invece per lavoro devo fare circa 100 km girando per la provincia a visitare i clienti. Fin'ora ho utilizzato l'auto che avevo comprato nel 2002, una Fiat Ulysse (con cui fare viaggi comodi e con lo spazio dietro sufficientemente grande per dormire in caso di necessità), era veramente poco "transition".... (una macchina da 2 tonnellate che inizialmente consumava un litro per 10 km)... poi ho imparato a ridurre i consumi portandola a 15 km percorsi con un litro di diesel, comunque poco sostenibile! E qui viene il caso... un paio di mesi fa un auto mi taglia la strada ed ho un incidente non grave ma sufficiente per fare 6.000 € di danni alla macchina. Il valore della macchina era già inferiore e con 180.000 km la decisione sofferta è stata quella di demolire l'auto e comprarne una nuova: una panda a metano!!!
Oltre a costare la metà inquina meno ed ha ottime prestazioni. Nel complesso un passo in più nella nostra transizione personale. Unico neo è demolire 2 tonnellate di auto che in realtà sarebbero potuti durare almeno un'altro po'... mi illudo che visto che ce ne sono pochissime dai demolitori fino ad oggi... quasi sicuramente verrà smontata pezzo per pezzo e venduta al primo che ne fa richiesta (io non sono mai riuscito a trovare nessun pezzo di ricambio dai demolitori).
Altro vantaggio della Panda è che quando comincierò ad avere bisogno di pezzi di rcambio ce ne saranno moltissime dai demolitori... tra 10 anni chissà quanto costeranno i pezzi originali!!

Ricapitolando i miei percorsi di sostenibilità nella mobilità...
1) Ridotto del 30% il consumo di carburante con una guida più risprmiosa
2) Ridotti spostamenti in auto del 15% grazie alla razionalizzazione degli spostamenti...
3) Sostituito utilizzo auto estivo con bicilcletta elettrica per percorso casa ufficio e giri in centro (ridotti circa 1000 km l'anno con conseguente risparmio di combustibili fossili).
4) Sostituita auto che consumava circa 1200 litri di diesel l'anno con Panda che dovrebbe consumare circa 900 kg di metano.
5) Fatto abbonamento al car sharing atc di Bologna che con 52 € l'anno di abbonamento consente il noleggio per le ore necessarie di auto molto economiche (fare l'abbonamento consente al sistema di svilupparsi ed è una buona occasione in caso se ne abbia bisogno qualche volta l'anno) o per chi possa permettersi di non avere l'auto propria (vi invidio)...

giovedì 23 settembre 2010

Wired!!!

And now... we are wired!

Siamo un piccolo tassello della rete elettrica.
Sia produttori che consumatori.
Il pannello non accumula energia, la scambia con la rete... abbiamo un bel contatore di produzione che documenta quanta energia è stata prodotta... e un contatore nuovo (bidirezionale) che dice quanta ne hai immessa e quanta ne hai presa dalla rete...

E' così che il primo giorno di produzione ne abbiamo prodotti 7 kwh, (auto)conusmati 2 kwh, immessi in rete 5 kwh (magari per i frigoriferi dei nostri vicini).

Lo stato (il GSE) dovrebbe pagarci circa 0,47 € al Kw e per semplicità direi che abbiamo guadagnato 3,5 € il primo giorno (metà giornata).

E' bello guardare l'inverter che incassa quasi un'euro l'ora. Peccato non poterne fare di più..

Beh, non ho molte altre novità. Vorrei solo segnalare questo bell'articolo di Andapanda che non vorrei andasse perso.
Un saluto a Marco di Consumo meno a cui dico... è vero, trascurare il blog non è bello, ma perché essere così categorici... secondo me dobbiamo entrare in un'altra fase del blogging... occorre scrivere solo qualche volta, solo quando davvero si ha qualcosa da dire e magari fare un post un po' estemporaneo, come questo. Non siamo giornalisti, non viviamo di notizie tutti i giorni, e non è un lavoro... è solo un blog. Un diario on-line che tiri fuori una volta ogni tanto e scrivi le cose che ti passano per la testa. Poi qualcuno passa e le legge... purtroppo invece il fatto di sapere che qualcuno può leggere, apprezzare o meno crea un meccanismo che ti costringe ad alimentare il blog. Per "orgoglio" o quant'altro... e finisce che ne diventi schiavo... della relazione online, dei commenti...

Vabé divago e saluto così. Estemporaneo.

lunedì 12 luglio 2010

Aumentare la resilienza.

Sono mesi che non scriviamo e oggi, complice l'articolo di Cristiano e un giro sui miei siti preferiti, vorrei aggiornarvi su quello che stiamo facendo...
Ad un anno dal matrimonio siamo riusciti finalmente ad avviare anche i lavori di costruzione dei pannelli fotovoltaici sul tetto! Infatti dopo aver sperimentato il termico solare sul porticato oggi sono finalmente arrivati i pannelli per l'energia elettrica. Al di la dell'indiscusso vantaggio economico, l'obiettivo per noi è sempre stato l'aumentare la "resilienza" e la capacità di continuare una vita soddisfacente nonostante gli scenari che possono manifestarsi (crisi, perdita del lavoro, ecc). Investire oggi per avere l'energia elettrica gratuita per i prossimi 20 anni a me sembra una cosa banale. Come l'uovo della gallina.

Con i pannelli montati saremo in grado di soddisfare l'80% dei nostri attuali consumi. Quindi più che sufficienti per la gestione ordinaria della casa.
Inoltre oggi investiamo 12.000 € ma ogni anno (oltre ad avere l'elettricità gratis) dovrebbero pagarci circa 1.000 € (così ci paghiamo anche la bolletta dell'acqua e un po' di quella del gas :-(... .

Insieme ai pannelli termici (fatti in ottobre 2009) e alla veranda solare (fatta in primavera 2008), sono un'ulteriore tassello verso l'indipendenza energetica e la trasformazione dei nostri consumi da fossili a rinnovabili (presto anche la caldaia a legna ad integrazione del riscaldamento). Agli investimenti nella casa si è anche aggiunta la bicicletta a pedalata assistita (elettrica) che uso per andare, senza fatica, in ufficio a Bologna (7 km, da maggio 2010).

Lo scopo, come già anticipato, è aumentare la resilienza, ovvero la capacità di adattarsi ai cambiamenti ed anche a migliorare la propria capacità di vivere bene nonostante eventuali crisi si dovessero presentare... nel 2008 e nel 2009 abbiamo investito tempo ed energie nella capacità di alimentarsi autonomamente, grazie all'orto (veramente un po' eccessivo da gestire) ed alle galline (ora sono in 9)... ed al gruppo di acquisto solidale (che assorbe le ultime energie residue).

Il GAS oggi movimenta prodotti conservati per circa 200 spese di famiglie bolognesi di cui almeno una ventina Granarolensi. Il GAS è un modo per cambiare il mondo utilizzando la leva dei propri consumi.

Insomma, stiamo costruendo resilienza, per noi e per la nostra comunita di amici e di "vicini di casa", divertendoci, giocando un po' e conoscendo nuove persone. Tutto come al solito, ma visto che proprio tutto tutto tutto non si riesce a fare stiamo un po' trascurando la "comunicazione".

Ad ottobre Daria dovrebbe essere meno impegnata sul lavoro (un eufemismo per il bieco precariato in cui versa) mentre io se continua così non so per quanto si faranno ancora finanziamenti alle imprese. Oggi, le imprese non chiedono neanche più denaro alle banche, non che non ne abbiano più bisogno... è che gli è andata via la voce. Genuflettersi non serve più, ora occorre pregare.

Comunque tranquilli la crisi sta finendo! Una tregua estiva e poi si riprende con i sacrifici in ottobre... prepararsi gente, prepararsi! Male che vada avrete qualche pacco di pasta in più da mangiare, e l'impressione di esservi posti dei problemi inutili.
Aumentate la vostra resilienza... fa bene anche se non ci fosse nessuna crisi!!


In ultimo faccio un "promo" allo Skypephone!! Tutti voi che non avete una connessione stabile, o un PC proprio, o che avete una limitata connettività per qualche motivo... PASSATE A SKYPE! Telefonare è GRATUITO ed anche i messaggi!! Il servizio è offerto dall'operatore "3". Io ho preso un telefonino a 10 euro al mese di traffico (senza pagare il telefono) ma ci sono modalità di attivazione dell'opzione Skype su altri piani tariffari e costa 5 euro al mese (per parlare fino a 11 ore gratuite al giorno!! di più fa male...) in questo momento sono attivi 23 amici che posso chiamare spendendo zero!

Perché non ci pensi?

PS La vita sarebbe più semplice se si avesse il tempo di ragionare un po' su quello che si sta facendo... ;-)

martedì 4 maggio 2010