Prima comunicazione di servizio: Ikka ha scritto un commento ad un post, mi ero perso il suo blog che a prima vista mi sembra molto interessante... http://semplicecologico.blogspot.com/ dalla via che c'ero l'ho aggiunto nel blogroll in modo da poterlo tenere d'occhio. ;-)
Seconda comunicazione di servizio: domani mercoledì 25 novembre alle 20.30 alla Sala SognoVeglio a Monteveglio sarà presente Marco Boschini dell'associazione dei Comuni Virtuosi e autore de "L'anticasta". Sarà una bella occasione per farsi raccontare quello che le amministrazioni virtuose fanno in giro per l'Italia sul tema della compatibilità ambientale e degli stili di vita sostenibili.
Abbiamo conosciuto Marco Boschini ad Alcatraz al convegno sulle eco-energie, poi siamo andati a trovarlo a Colorno un paio di anni fa per un festival dove abbiamo anche visto lo spettacolo H2ORO con Fabrizio De Giovanni della compagnia Itineraria... ecco, Marco è l'antieroe della sostenibilità, Colorno è l'atipaese dell'impegno politico ecologista e ci vuole solo una persona normale come Marco Boschini per fare grandi cose... dal basso. Guardatevi comuni virtuosi se vi capita... soprattutto se siete amministratori di piccoli comuni... ci sono i testi di delibera preimpostati, un sacco di esperienze... beh, va solo visto.
Disclaimer: questo è un post riflessivo su quello che stiamo facendo e quello che dovremmo fare.
Mi pare evidente che si stia catalizzando un certo interesse sulle questioni ambientali ed energetiche. Una parte abbastanza consistente della popolazione si sta interrogando sulla correttezza del proprio stile di vita, del sistema economico e della distribuzione delle risorse sia economiche che ambientali. Il movimento ecologista si è arrichito e diversificato con tante nuove filosofie, dalla decrescita alla transizione, integrandole con nuove conoscenze tecniche e nuovi stili di vita.
Io e Daria, in questo percorso che nasce ad Alcatraz nel 2006, abbiamo già fatto una serie di cose importanti... costituito il movimento della transizione in Italia, partecipato alla creazione dei circoli territoriali della decresita felice, aderito al gruppo di acquisto solidale, iniziato a studiare permacultura, iniziato ad investire in tecnologie per il risparmio energetico (pannelli solari termici, veranda solare, ecc...) , allestito orto e pollaio, insomma, stiamo cercando di essere coerenti con i nostri nuovi valori.
Ad oggi però sentiamo che potremmo fare un nuovo passo... infatti abbiamo avviato tante nuove pratiche di sostenibilità ma facciamo fatica a rendere il tutto omogeneo e soprattutto a cambiare la nostra assurda mentalità nonché a spiegare tutte le nostre scelte ad altri...
Ci serve un nuovo percorso formativo, anche per noi stessi, per capire cosa stiamo facendo e cosa dovremmo fare...
Lo slogan potrebbe essere: "Come imparare a vivere in questo nuovo millennio?" perché purtroppo la ricetta che abbiamo utilizzato fino ad ora non funziona più, non possiamo applicare le teorie economiche nate nell'800.
L'educazione alla sostenibilità ha bisogno di fare nuovi passi, e di creare nuovi concetti. In qualità di "economista" mi trovo spiazzato ad avere un bagaglio culturale in grado di apprezzare tutti i concetti legati alla sostenibilità finanziaria e poi rimanere basito quando si dice che per coltivare una caloria alimentare ne occorrono 10 fossili... come è possibile? In quale mondo economico è possibile consumare 10 per avere uno!! E' una trasformazione fallimentare ed è ora che ce ne rendiamo conto... il più presto possibile e certamente prima che finiscano le 10 calorie fossili!!
Chi segue questo blog sa che io e Daria non ci poniamo come insegnati, non guardiamo alla forma e certo non cerchiamo "pubblico" (la rarità dei post è diventata tale che quando il blog scende come numero di contatti diciamo .... ohh... finalmente...) avere 50 sconosciuti che ti leggono ogni giorno è una piccola responsabilità! e noi ce ne stiamo un po' defilando... (poi abbiamo anche problemi di connessione e quindi la voglia sparisce come neve al sole...) comunque siamo qui ad arrovellarci sulle scelte che abbiamo di fronte (come al solito), e la sintesi è che non abbiamo un sistema in grado di valutare le scelte. Andiamo a braccio, ad occasioni che si presentano, e con esperimenti.
Ad oggi per esempio non sono in grado di dire se fare i pannelli solari termici per il riscaldamento a pavimento puossono convenire in provincia di Bologna (novembre è veramente sempre grigio!!!).
L'ho fatta lunga e ora devo arrivare al punto. Vorrei fare una scuola di pratiche sostenibili! A Bologna, con un programma, con riflessioni da fare insieme, creando prima un circolo di insegnanti che si mette li e crea una nuova cultura. Fare la teoria per poi diffondere le conoscenze. Abbiamo bisogno di specialisti sui temi della sostenibilità. Abbiamo bisogno di filosofi che creino i valori. Abbiamo bisogno di parametri su cui basare le scelte.
Ecco, vorrei una formula per dimostrare l'efficienza della sostenibilità. Un percorso che dimostri matematicamente che non vi è altra possibilità. Una sorta di E=mc2 della sostenibilità che consenta di dire... è semplice, è matematico, è così.
Poi per diffondere i concetti cosa c'è di meglio di una scuola?
Comunque era un'altro passo da fare per la sostenibilità (e ovviamente per la salute). Comunque ci sono riuscito leggendo il librino di Allen Carr. 10 euri spesi bene (e comunque me l'hanno regalato). E' stato effettivamente abbastanza semplice.
Ora non compro più neanche il tabacco, non faccio girare navi di tabacco per il mondo, non butto via la carta e la plastica degli imballaggi, non spendo più per finanziare le multinazionali che ti convincono di essere figo solo se fumi. Poi se fumi figamente devi anche lavorare figamente... per poi comprare le sigarettine fighe che ti dicono che sei figo.
Beh, ora lavoro 4 ore in meno al mese, e mi sento fighissimo. ;-) M.
PS visto che andava a scrocco ha smesso anche Daria... :-P
Quando finisci le scuole abbandoni le biblioteche perché sono luoghi in cui hai fatto fatica e non vorresti più averci niente a che fare... poi quando inizi a lavorare sei così ricco che VUOI il TUO libro.
Consumisti.
Non ervate tutti comunisti? Ecco bravi, mettete i vostri libri a disposizione di tutti e abbandonate questo senso del possesso...
Elogio della biblioteca: in biblioteca ci sono tutti i libri che vuoi, se non ci sono il prestito intebibliotecario te li recupera in pochi giorni.
Poi per tutti i pirla come me che hanno noleggiato a pagamento i film: in biblioteca ci sono e non costano nulla e li puoi tenere 10 giorni!! Non ti senti un po' stupido ora? Ti lamentavi delle tasse... ecco, sono spese bene!! In biblioteca hanno i film! (pirati dei caraibi... redimetevi, cercate online se ci sono in biblio!!!).
Sarà banale! Ci hanno bollito il cervello, a poco a poco come le rane!! Quindi dobbiamo spegnere il fuoco e saltare fuori dalla pentola... quando salti fuori e guardi la pentola dici... miiii che cretino... mi stavano bollendo e manco me ne ero accorto.
Dopo soli 7 giorni di funzionamento dell'impianto solare mi sento un vero coglione. Potrei anche declinare in varie desinenze di pirlitudine... ma il fatto non cambia. Il sole c'è. Con un pannello solare si immagazzina calore e non si utilizza il gas. Non sto a dissertare sui vantaggi economici... quando installi un pannello solare capisci di essere un pirla nel profondo.
Dire che l'acqua calda si scalda grazie al sole è banale... è così banale che pochissimi hanno fatto un impianto di solare termico. Che razza di animale siamo? L'homo sapiens-stupidus? Il nostro rapporto con la natura va completamente rivisto. Noi siamo veri coglioni e non lo sappiamo neanche, anzi... più consumiamo inutilmente le risorse più ci sentiamo intelligenti!
Beh, lo sfogo di oggi è questo: da una settimana non viene consumata neanche una goccia di GPL per riscaldare dell'acqua calda. Ci pensa il sole.
Dovrebbe essere obbligatorio per legge installali... altro che 55% di detrazione!! E' la stessa sensazione che ho provato con le galline...
Parentesi per Cristiano Bottone: il metodo autocostruzione è veramente interessante... crea legami di comunità tra i partecipanti... da noi c'erano addirittura una decina di ingengeri!! Quando mai un'impresa ti manda fior fior di laureati ad installare dei pannelli? In più si può fare oggi da me domani da te... e poi dopo un paio di giorni capisci come funziona il tutto... estremamente banale.
Beh, un'altro passo in termini di transizione l'abbiamo fatto. In termini permaculturali abbiamo anche fatto predisposizione per riscaldare l'acqua a legna... (non si sa mai).
Nel weekend (4 e 5) c'è stato il corso di Autocostruzione del solare termico qui a casa nostra... Ora abbiamo 8 mq di pannelli solari un bollitore da 580 litri e un sacco di altri lavori da fare... ma le 30 persone che ci siamo onorati di ospitare sono state un'esperienza favolosa.
Credevo sarebbe stata solo una gran faticata ma in effetti ieri sera ci siamo detti che abbiamo avuto la fortuna di ospitare proprio un bel gruppo. Oggi non commento più di tanto ma vorrei dire a chi ha partecipato al corso di autocostruzione: "se costruite dei pannelli solari io vengo a dare una mano!!!!"
Ieri sono passati anche Marilù dell'accademia della Permacultura, Weissbach, Stefano Stefanelli della Banca del Tempo di Granarolo e Fabio Zanotti del GASbo... Grazie mille per aver condiviso con noi questa esperienza!
Un ultimo grazie a tutti i soci GasBo ma a Matteo in particolare per aver insistito perché facessimo il corso!! Oltre ad averlo praticamente organizzato da solo... ;-)
Ieri sera riflettevamo con Daria che per noi questo vuole dire Transizione!!! E quindi presto organizzeremo altre iniziative come questa!!!
Il Gruppo d'Acquisto Solidale spesso si ritrova a fare riunioni presso la Parrocchia della Beverara, ed è solo per puro caso che ho saputo quanto successo al Coro Omofonico Bolognese che da luglio 2009 faceva le prove nella stessa Parrocchia.
"Ok, quello che ognuno aveva predetto, chi con rassegnazione chi con gioiosa malignità, è successo: con un tempismo veramente degno di miglior causa, data la nuova esplosione di odio omofobico che questo inizio autunno sembra aver portato in Italia, l'Arcivescovo di Bologna, il cardinale Caffarra, ha ingiunto a Don Nildo Pirani di cacciarci dalla sala parrocchiale della Beverara, dove proviamo da luglio.
Ecco la lettera consegnatami ieri sera dal costernatissimo parroco, che deve averla scritta praticamente sotto dettatura del vescovo:
Al direttore del Coro Komos
Con la presente comunico con dispiacere l'impossibilità di continuare ad accogliere il Vostro Coro nei locali della Parrocchia. Questo per una precisa disposizione di una Lettera della Congregazione per la Dottrina della Fede, in data 1 ottobre 1986, che io non conoscevo, e che mi è stata ribadita perentoriamente dal Cardinale Arcivescovo in persona, con lettera a me inviata in data 7 agosto 2009. Scusandomi per quanto successo, faccio presente che non ho niente da commentare per nessun giornale o agenzia di stampa, augurandomi che il "polverone" sollevato in seguito alla concessione della sala non ricada, adesso, a danno della vostra attività corale e della nostra attività parrocchiale. Con i migliori auguri per una sistemazione adatta alle esigenze del vostro Coro.
D. Nildo Pirani
Bologna, 14/09/2009
Per chi fosse interessato, questo è il passaggio del documento pontificio di vent'anni fa cui l'Arcivescovo si riferisce:
"Questa catechesi potrà aiutare anche quelle famiglie, in cui si trovano persone omosessuali, nell'affrontare un problema che le tocca così profondamente. Dovrà essere ritirato ogni appoggio a qualunque organizzazione che cerchi di sovvertire l'insegnamento della Chiesa, che sia ambigua nei suoi confronti, o che lo trascuri completamente. Un tale appoggio, o anche l'apparenza di esso può dare origine a gravi fraintendimenti. [...] A qualcuno tale permesso di far uso di una proprietà della Chiesa può sembrare solo un gesto di giustizia e di carità, ma in realtà esso è in contraddizione con gli scopi stessi per i quali queste istituzioni sono state fondate, e può essere fonte di malintesi e di scandalo. Nel valutare eventuali progetti legislativi, si dovrà porre in primo piano l'impegno a difendere e promuovere la vita della famiglia."
Confesso che con una certa ingenuità ho creduto che questa sistemazione potesse durare. La sala era ideale per le nostre prove ed il parroco estremamente disponibile e molto sicuro nel difendere la sua scelta. Molti parrocchiani, tra cui gli altri due cori che provano nella stessa sala (il coro parrocchiale e il coro Quadriclavium) hanno scritto a Don Nildo e a me il loro apprezzamento per il nostro arrivo e stavamo già pensando di poter collaborare attivamente alla vita della parrocchia, animando noi stessi qualche messa e rinforzando con i nostri elementi il Coro della Beverara, all'occorrenza.
Komos non è soltanto un progetto musicale (anche se questo sarà sempre il suo primo obiettivo), ma anche un progetto sociale. In fondo volevo compiere un esperimento che facesse riflettere l'opinione pubblica. Penso di esserci riuscito: ho dimostrato concretamente che non tutto il mondo cattolico è omofobo e che un dialogo tra la comunità omosessuale e questa non minoritaria parte del cattolicesimo è non solo possibile, ma doveroso, se non vogliamo creare controproducenti schieramenti contrapposti. Nella società italiana di oggi ci vuole poco perché uno urli allo scandalo guidato dal livore del razzismo. Ma che tanti cattolici si siano scomodati a scrivere lettere per esprimere il proprio apprezzamento a Don Nildo Pirani, è qualcosa che mi ha stupito. E sono convinto che presto l'ufficio dell'Arcivescovo sarà inondato da lettere. Perché dall'altra parte questa storia purtroppo dimostra che invece le alte gerarchie cattoliche sono ancora profondamente omofobe.
Da un punto di vista sociale è una storia bella e istruttiva, ma ora, senza uno spazio, il nostro progetto artistico rischia di naufragare. Vorrei quindi cogliere l'occasione per chiedere al Comune di Bologna e a tutte le associazioni bolognesi (nonché singoli cittadini) se esiste uno spazio adatto alla musica disposto ad ospitarci.
D'ora in poi ci sarà il 3! 30 è pari a 3 volte 10, è un numero primordiale, il prodotto dei primi 3 numeri primi, è un numero sfenico, è la somma dei quadrati dei primi quattro numeri interi, 30 = 12 + 22 + 32 + 42, è il più grande numero per cui tutti i coprimi di valore minore di esso sono anche primi, è il primo numero di Giuga, è un numero semi-perfetto poiché 30=15+5+10, è un numero di Harshad.
"Noi che ci divertivamo anche facendo "Strega comanda color."
Noi che le femmine ci obbligavano a giocare a "Regina reginella" e a "Campana".
Noi che facevamo "Palla Avvelenata".
Noi che giocavamo regolare a "Ruba Bandiera".
Noi che non mancava neanche "dire fare baciare lettera testamento".
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo "Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini".
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva!!!
Noi che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della bicicletta.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era Il più figo.
Noi che "se ti faccio fare un giro con la bici nuova nondevi cambiare le marce".
Noi che passavamo ore a cercare i buchi sulle camere d'aria mettendole in una bacinella.
Noi che ci sentivamo ingegneri quando riparavamo quei buchi col tip-top.
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
Noi che facevamo a gara a chi masticava più big Babol contemporaneamente.
Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.
Noi che quando starnutivi, nessuno chiamava l'ambulanza.
Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella..
Noi che se passavamo la palla al portiere coi piedi e lui la prendeva Conle mani non era fallo.
Noi che giocavamo a "IndovinaChi?" anche se conoscevi tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che giocavamo a fiori frutta e città (e la città con la D era sempre Domodossola)!!!
Noi che con le 500 lire di carta ci venivano 10 pacchetti di figurine.
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.
Noi che ci spaccavamo i diti per giocare a Subbuteo.
Noi che avevamo il "nascondiglio segreto" con il "passaggio segreto".
Noi che giocavamo per ore a "Merda" con le carte!!!
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava Riavvolgere il nastro con la penna.
Noiche in TV guardavamo solo i cartoni animati.
Noi che avevamo i cartoni animati belli.!!
Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake e Mazinga (Goldrake, ovvio..)
Noi che guardavamo "La Casa Nella Prateria" anche se metteva tristezza.
Noi che abbiamo raccontato 1.500 volte la barzelletta del Fantasma formaggino.
Noi che alla messa ridevamo di continuo.
Noi che si andava a messa se no erano legnate.
Noi che si bigiava a messa.
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che non avevamo il cellulare per andare a parlare in privato sul terrazzo.
Noi che i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al compagno.
Noi che non avevamo nemmeno il telefono fisso in casa.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l'albero.
Noi che le palline di natale erano di vetro e si rompevano.
Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe.
Noi che facevamo il gioco della bottiglia tutti seduti per terra.
Noi che alle feste stavamo sempre col manico di scopa in mano.
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a Dormire tardissimo.
Noi che guardavamo film dell'orrore anche se avevi paura.
Noi che giocavamo a calcio con le pigne.
Noi che le pigne ce le tiravamo pure.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo!!!!
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.
Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4.
Noi che a scuola andavamo con cartelle da 2 quintali.
Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta!!!
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa Era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che internet non esisteva.
Noi che però sappiamo a memoria "Zoff Gentile Cabrini Oriali Collovati
GRUPPO DI ACQUISTO SOLIDALE BOLOGNA - RETE PER L'AUTOCOSTRUZIONE SOLARE www.gasbo.it
Imparare a costruire da soli i pannelli solari 3 e 4 ottobre 2009 CASA DI MARCO E DARIA via Viadagola 46/11 Granarolo E. (BO)
informazioni sul corso : 051/917308-339/8700157 – info@gasbo.it informazioni tecniche : bruno.tommasini@autocostruzionesolare.it
PREMESSE Oltre ad essere preziosi dal punto di vista ambientale, i pannelli solari termici sono molto vantaggiosi dal punto di vista economico: la loro installazione è conveniente in ogni zona d'Italia. In pochi anni si recupera la spesa con il risparmio sulla bolletta del gas, dopo di che l'acqua calda che se ne ricava non costa più nulla. La tecnologia dell'impianto solare autocostruito è stata sviluppata e migliorata negli ultimi 20 anni da gruppi austriaci di autocostruzione. Oggi l'Austria, primo paese europeo nell'uso del solare termico, ha in opera ben 300.000 m2 di pannelli solari autocostruiti. I pannelli solari autocostruiti costano la metà di quelli in commercio, a pari efficienza.
Con la pratica dell'autocostruzione, l'utilizzatore finale acquisisce maggiore consapevolezza sull'uso delle risorse e sulle applicazioni delle tecnologie più appropriate disponibili, aumentando la propria autonomia rispetto all'offerta di tecnologia proposta dal mercato.
FINALITA' Imparare a costruire da soli un impianto solare per la produzione di acqua calda (pannello solare termico) .
PROGRAMMA Il corso è impostato per offrire la teoria, le basi e la pratica dell'autocostruzione in un ciclo integrato di "conoscenza ed esperienza". Esso comprende:
*Introduzione ai flussi naturali di energia sulla terra, il movimento diurno del sole nelle stagioni, la valutazione dell'energia solare disponibile, le tecniche di raccolta e le modalità di utilizzo. *Disponibilità ed utilizzi dell'energia solare *Fondamenti della tecnologia dei collettori solari per produzione di acqua calda. Sistemi a circolazione naturale e a circolazione forzata. *Dimensionamento e criteri di scelta dell'impianto in funzione delle necessità dell'utente. *Analisi della convenienza economica dell'impianto autocostruito. *Costruzione in loco di un collettore solare da 8 m2, sufficiente per soddisfare il fabbisogno estivo di acqua calda sanitaria al 100 % e una quota di ca. 70 % del fabbisogno annuale. Inoltre l'impianto verra' collegato all'impianto di riscaldamento a pavimento gia' esistente per contribuire nei mesi invernali al riscaldamento della casa di Marco e Daria. *Installazione e messa in opera sul tetto dei pannelli costruiti durante il corso *avvio dell'impianto
A CHI E' RIVOLTO A tutti coloro che sono interessati al rispetto per l'ambiente, a diminuire la propria impronta ecologica sul pianeta e risparmiare utilizzando l'unica risorsa veramente gratuita: il sole. E' un corso svolto in modo chiaro, semplice e molto pratico che permette di realizzare da subito quanto imparato.
La quota di partecipazione al corso è di 120 euro iva compresa. Per i soci dell'associazione La madia Gasbo la quota e' 100 euro.
A tutti i partecipanti verranno fornite tutte le indicazioni per reperire i materiali, un cd rom e la bibliografia utile. Inoltre verra' fornito un attestato di partecipazione necessario per fruire della detrazione IRPEF del 55% sul costo di un eventuale proprio impianto solare autocostruito. La quota per chi desiderasse dormire tra sabato e domenica e/o tra venerdi' e sabato e' 5 euro, la sistemazione sara' in camerate con bagno comune; portare lenzuola, federe e asciugamani propri. Si puo' dormire gratuitamente in tenda.
Altre sistemazioni nei dintorni:
*Ostello S.Sisto web; http://www.ostellionline.org/ostello.php?idostello=172 in via Viadagola 14. Prezzi da 16 a 25 Euro. *LOCANDA I PORTICI v. Roma 79 Granarolo Dell'Emilia (BO) tel: 051 6056478 fax: 051 6056478 email: max.locandaiportici@gmail.com *Agriturismo La campana" a Cadriano http://www.lacampanaagriturismo.it/index.html
Per il pranzo del sabato ciascuno porta qualcosa da condividere con gli altri, la quota per i pasti (cena di sabato e pranzo di domenica) e' 10 euro a pasto.
Per prenotarsi compilare la scheda di iscrizione sottostante e inviarla per e-mail a: info@gasbo.it Per poter permettere un efficace partecipazione i posti sono limitati per cui accetteremo solo le prime 20 iscrizioni ricevute. Non appena riceviamo la vostra domanda di iscrizione, vi confermiamo la disponibilità di posto e vi chiediamo di effettuare un bonifico con un acconto di 50 euro sul c\c dell' Associazione La Madia – Gasbo c\o Banca Etica
IBAN: IT 46 I 05018 02400 000000106785
indicando nella causale "iscrizione corso pannelli solari".
****************************************************************************** SCHEDA DI ISCRIZIONE CORSO AUTOCOSTRUZIONE PANNELLI SOLARI 3/4 ottobre 09 (fare copia e incolla e inviare e-mail a info@gasbo.it)
Cognome e nome
citta'
tel. fisso
cellulare
email desidero pernottare venerdi' 2/10 SI NO sabato 3/10 SI NO
sarò presente ai seguenti pasti: sabato sera SI NO domenica a mezzogiorno SI NO
diponibilita' posti auto x altri partecipanti nr...
Che fossimo un po' latitanti era noto ma trascurare così il nostro blogghettino...
Come promesso inizio con gli aggiornamenti.
Orto sinergico: è in produzione, la paglia è arrivata estemamente tardi e la gramigna ha invaso intere zone pertanto ne coltiviamo solo metà ad ortaggi... mentre almeno quattro aiuole sono state momentaneamente abbandonate al loro destino. La qualità del terreno comunque sta migliorando, grazie alla paglia che rende il terreno più leggero (ne abbiamo presa una tonnellata!! - non per modo di dire) anche se il secco estivo ce ne aveva fatto un po' dubitare. Comunque la produzione estiva è stata sufficiente a non farci acquistare verdura nei negozi e a poterne regalare un po' (poca) agli amici e parenti. Sicuramente non da sfamare due persono integralmente ma per ora a noi basta.
Orto a quadretti in 5 passi!: l'esperimento dello Zio Gabriele è quello dell'orto a quadretti! Ne abbiamo due da 1,2 mt X 1,2 mt l'uno. Preparazione: 1. diserbare dalle infestanti coprendo l'erba con carta di giornale, cartoni, ecc... dopo aver un po' smosso la terra con una zappa, una vanga o una paletta. 2. Fare accuratamente i confini dell'aiuola per evitare che le infestanti riprendano il controllo della zona. 3. Procurarsi 200 lt di terriccio buono e stenderlo nell'aiuola. 4. Suddividere (in modo immaginario) l'interno dell'aiuola in 16 quadretti di 30 cm per 30 cm e trapiantare nelle stagioni appropriate le 16 piantine tenendo ben conto delle consociazioni. 5. Creare le spalliere, i tutori e tutto ciò necessario alla vita del micro orto. Tempo totale investito nei due orti a quadretti circa 10 ore nella stagione. Materiali circa 50 € (solo il primo anno), produzione di circa 30 Kg di verdura.
Considerazioni sugli orti: l'orto sinergico è un orto che necessita di molto lavoro iniziale e poi ha un'inerzia notevole, poco lavoro di manutenzione e poi solo il lavoro di trapianto e raccolta. Lo stesso discorso si può fare per l'orto a quadretti. Il vantaggio del sinergico è che nel tempo dovrebbe migliorare la qualità del terreno (attraverso l'apporto di paglia e compost creato con gli scarti), mentre temiamo che l'orto a quadretti sia troppo intensivo per nutrire il terreno (certo che i 200 lt. di terriccio danno una bella spinta il primo anno!!!). La resa delle due tipologie di orto è analoga se si considera per singola pianta. Mentre ovviamente è molto più intensa quella dell'orto a quadretti se si considera per superficie impiegata. Circa 3 mq rendono (una produzione) come 10 mq di orto sinergico (coltivato estensivamente come facciamo noi).
Principali errori commessi nell'orto sinergico: 1) i vialetti sono stati fatti curvilinei per creare un disegno piacevole alla vista ma purtropppo li ho progettati troppo stretti e visto che le aiuole sono di al massimo 1,2 mt e tutte di forme differenti ad oggi è difficile ampliare da 30 cm a 60 cm i vialetti se non ritrovandosi aiuole da 90 cm (in effetti un po' piccole). Se si dispone di spazio e si vuole creare un "orto curvo" consiglio di abbondare vivamente nei sentieri (anche 70/80 cm) perchè è molto più pratico per lavorare. 2. Aiuole troppo alte! Illudendomi di creare un opportuno drenaggio le aiuole sono venute alte circa 50/60 cm... mi illudevo che così fosse tutto più semplice per la schiena ma in realtà ciò comporta che la terra adiacente ai camminamenti (sentieri) frana in continuazione e troppo ripida per una coltivazione adeguata (solo i porri vengono bene sulle sponde!!!).
Quindi il consiglio: scaricatevi o guardate on line il video di Emilia Hazelip e leggete l'orto di carta e fate come spiegato. Non, ripeto, NON provate a fare un Kandinsky al posto dell'orto con la scusa di fare un giardiano artistico! Ci ho già provato io. NON funziona!!! Molto meglio sani rettangoloni, mezzelune o grandi cerchi. Se volete anche il disegno di atlantide!!! Ma NON dei kandinsky o dei Mirò!
Se siete neofiti di orticolutura partite dall'orto a quadretti, con pochi quadretti (due o tre). Da molte soddisfazioni! L'investimento iniziale è un po' oneroso, ma poi se con pochissimo spazio e tempo riuscite a produrvi a vostra verdura saporita sarete di sicuro soddisfatti!!
Sempre in tema ci sarebbe il corso di Permacultura Urbana con John Button a cui abbiamo partecipato io e Daria dal 18 al 22 agosto. Per Daria una settimana poco utile, a me è piaciuto per capire che gli errori capitano in questo settore e l'unica cosa che puoi fare è riprovare. Tra l'altro John mi pare abbastanza come me... prima fa, poi si chiede se andava fatto così (contravvenendo alla raccomandazione della Permacultura: "Prenditi tutto il tempo che ti serve per progettare"). Comunque è permacultore da 30 anni e qualcosa ha combinato e soprattutto mi pare che si sia divertito. Anche lui, come Nicola, sente molto il tema della Soil Depletion. A me il corso è piaciuto, e comincio a capirci un po' di più e soprattutto ad essere più convinto delle nostre conoscenze e capacità... ovviamente da autodidatti dobbiamo coprire un po' di buchi... tipo il come trapiantare i piantini.... ma la vita è bella perchè ti insegna sempre qualcosa di nuovo.
Stavolta mi sono dilungato... Buon orto a tutti. PS Appena riesco carico le foto (ma non mi ricordo più come si fa)